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Clenbuterolo 40mcg

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Clenbuterolo 40mcg
  • Stock: Disponibile
  • Modello: Clenbuterolo 40mcg
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25,00€
Imponibile: 25,00€

Confezione: scatola con barattolo in vetro da 50 compresse da 40mcg (0,04mg)
Scadenza 10/2029

Clenbuterolo: per la perdita di peso e la definizione

Il clenbuterolo (clenbuterol, "clen") è un farmaco utilizzato in medicina per curare l'asma bronchiale. Negli ultimi anni è stato ampiamente impiegato nel bodybuilding e nel fitness grazie alla sua capacità di bruciare i grassi, motivo per cui viene spesso scelto dagli atleti per la perdita di peso e la definizione muscolare. I cicli di clenbuterolo includono frequentemente tiroxina e ketotifene per accelerare il processo di dimagrimento. Il clenbuterolo non è correlato agli steroidi anabolizzanti e appartiene al gruppo degli agonisti adrenergici, che esercitano il loro effetto fisiologico stimolando i recettori beta-2-adrenergici; in seguito a ciò, vengono attivati il sistema nervoso simpatico e la lipolisi. Può essere assunto anche dalle donne, senza il rischio di sviluppare gli effetti collaterali androgeni caratteristici degli steroidi anabolizzanti.

Emivita: 36 ore.


Status nel doping 

Il clenbuterolo è stato vietato dalla WADA nel 1992. I test antidoping standard rilevano solitamente una concentrazione di 5-10 ng/L nelle urine, riscontrabile fino a 4-5 giorni dopo l'ultima dose. Test più sensibili estendono il tempo di rilevamento del clenbuterolo a 3-4 settimane o più (1-2 ng/L). Diversi articoli scientifici riportano la frequente aggiunta non autorizzata di clenbuterolo negli integratori sportivi bruciagrassi da parte dei produttori. Un altro modo in cui la sostanza può entrare nell'organismo di un atleta è attraverso il consumo di carne, poiché in alcuni Paesi (come Cina e Messico) viene utilizzata negli allevamenti per aumentare la massa magra del bestiame.

Meccanismo d'azione

Essendo un agonista beta-2, il clenbuterolo agisce come bruciagrassi legandosi ai recettori beta di tipo 2 nel tessuto adiposo e muscolare umano. Una volta legato al recettore, il farmaco innesca una cascata di reazioni biochimiche che porta a un aumento della sintesi di cAMP (adenosina monofosfato ciclico). Il cAMP, a sua volta, attiva gli enzimi che mobilizzano gli acidi grassi dagli adipociti (le cellule del tessuto adiposo).

Agendo sui recettori beta-2-adrenergici della membrana presinaptica, il clenbuterolo potenzia il rilascio di noradrenalina e adrenalina, che possiedono un forte effetto lipolitico, e aumenta il metabolismo basale del 20-30% rispetto ai valori iniziali.


Il clenbuterolo inibisce inoltre l'attività della lipoproteina lipasi, impedendo il deposito di nuovo grasso nel tessuto adiposo. Agendo sui recettori beta-2-adrenergici del sistema nervoso centrale, questo farmaco favorisce la secrezione degli ormoni tiroidei, i bruciagrassi naturali dell'organismo.

La caratteristica unica del clenbuterolo è che non agisce solo come un potente bruciagrassi, ma possiede anche un marcato effetto anticatabolico, proteggendo i muscoli dalla degradazione: un aspetto fondamentale durante le fasi di perdita di peso e definizione nel bodybuilding. Diversi studi hanno dimostrato che tale effetto anticatabolico è dovuto al blocco della proteolisi Ca2+-dipendente e del sistema ubiquitina-proteasoma.

Uno studio del 2012 (Francesca Wannenes, Loretta Magni) conferma la capacità del clenbuterolo di bloccare i meccanismi di atrofia muscolare. Uno studio successivo del 2014 ha mostrato che i beta-agonisti (catecolamine) rilasciati durante l'esercizio fisico intenso inducono la trascrizione mediata da CREB attraverso l'attivazione dei suoi co-attivatori obbligatori CRTC2 e CRTC3. Grazie ai meccanismi appena descritti, il farmaco esercita un moderato effetto anabolico, dimostrato sia negli studi sull'uomo sia nella pratica del bodybuilding.


Poiché il farmaco non interagisce quasi per nulla con i recettori beta-1-adrenergici, favorisce la dilatazione dei bronchi facilitando la respirazione e presenta una minore incidenza di effetti collaterali cardiovascolari rispetto agli agonisti non selettivi come l'efedrina.

Sperimentazione sull'uomo

Uno studio del 2015 condotto da Lee P. ha fornito la prima prova affidabile dell'effetto dei beta-agonisti sugli esseri umani. Un analogo del clenbuterolo per meccanismo d'azione, il formoterolo (2-agonista selettivo), alla dose di 160 mcg/die ha stimolato l'anabolismo e aumentato la sintesi proteica senza causare effetti collaterali a carico del sistema cardiovascolare, con risultati più pronunciati nelle donne.


Inoltre, Morten Hostrup (2015) ha scoperto che un altro analogo del clenbuterolo, la terbutalina (10-15 mg/die), provoca un aumento statisticamente significativo della massa muscolare magra, migliorando la forza e la resistenza durante lo sforzo massimale al cicloergometro.


Gli effetti del clenbuterolo

  • Capacità di bruciare i grassi e definire la muscolatura

  • Aumento della forza e della resistenza

  • Aumento della temperatura corporea

  • Diminuzione dell'appetito

  • Aumento dell'attivazione mentale

  • Moderato effetto anticatabolico

  • Moderato effetto anabolico

La bassa frequenza di effetti collaterali (gli studi dimostrano che i danni irreversibili sono pressoché assenti) e l'ampia gamma di effetti positivi rendono il clenbuterolo uno dei bruciagrassi più diffusi nel bodybuilding.


Ciclo di clenbuterolo: dimagrimento o definizione

Negli uomini, la dose raccomandata di clenbuterolo per la definizione e la perdita di peso è di 120-140 mcg al giorno. Nelle donne, invece, è di 80-100 mcg al giorno. Il ciclo di clenbuterolo presenta regole specifiche che devono essere rigorosamente rispettate per evitare effetti collaterali.


La durata del ciclo è solitamente di 2 settimane, oltre le quali si sviluppa tolleranza recettoriale (assuefazione) e l'efficacia diminuisce. La necessità di una pausa è stata confermata scientificamente nel 1990: la desensibilizzazione dei recettori beta-adrenergici si sviluppa a causa della fosforilazione dei recettori e di altre modifiche biochimiche a livello dei secondi messaggeri (chinasi, proteine G, ecc.). Sono necessari diversi giorni di sospensione per ripristinare la funzionalità di queste strutture.


Ciclo di clenbuterolo senza ketotifene

  • Giorno 1: 20 mcg

  • Giorno 2: 40 mcg

  • Giorno 3: 80 mcg

  • Giorno 4: 100 mcg

  • Giorni 5-14: 120-140 mcg

  • Pausa di almeno 3 settimane

La dose di clenbuterolo deve aumentare progressivamente durante i primi giorni. Il momento ottimale per l'assunzione è al mattino, sia perché l'efficacia del farmaco è maggiore, sia per evitare l'insonnia. Quando il dosaggio aumenta, è consigliabile suddividerlo in 2 somministrazioni: una al mattino e una nel primo pomeriggio.


Ciclo di clenbuterolo + ketotifene
Il ketotifene è un farmaco antiallergico con la capacità unica di ripristinare la sensibilità dei recettori beta-2-adrenergici al clenbuterolo. Questa proprietà è stata ripetutamente dimostrata in studi condotti non solo su pazienti asmatici, ma anche su linfociti isolati. Il meccanismo di questo effetto non è associato ai recettori dell'istamina, bensì all'inibizione della fosfodiesterasi, che regola il metabolismo cAMP-dipendente di tutte le cellule; ciò consente di estrapolare al tessuto adiposo i risultati ottenuti lavorando sui linfociti. Effetti simili di risensibilizzazione recettoriale grazie al ketotifene sono stati osservati anche con altri beta-agonisti, come evidenziato da numerosi studi.


Con l'ausilio del ketotifene, la perdita di peso risulta più efficace di circa il 20% e il ciclo può essere prolungato fino a 8 settimane. Inoltre, il ketotifene aiuta a eliminare l'agitazione mentale, il tremore alle estremità, l'insonnia e le palpitazioni cardiache.

  • Giorno 1: 20 mcg

  • Giorno 2: 40 mcg

  • Giorno 3: 80 mcg

  • Giorno 4: 100 mcg + 1 mg di ketotifene

  • Giorni 5-29: 120-140 mcg + 2 mg di ketotifene

  • Giorno 30: 80 mcg + 2 mg di ketotifene

  • Pausa di 2 settimane

Il ketotifene va assunto la sera prima di dormire, mentre il clenbuterolo al mattino. La distribuzione delle dosi di clenbuterolo segue le stesse modalità dell'esempio precedente.


In farmacia è possibile richiedere i seguenti medicinali a base di ketotifene fumarato acido: Zaditen, Chetofen o Chetotifene Mylan (confezione da 15 compresse da 2 mg, al prezzo di circa 3-4 euro). La maggior parte delle farmacie li dispensa senza richiedere la ricetta medica.


Effetti indesiderati del clenbuterolo Gli effetti collaterali del clenbuterolo sono elencati per frequenza di comparsa:

  • Tachicardia (60%): più marcata nei primi giorni, dopodiché si attenua. È contrastabile con beta-1-bloccanti (es. bisoprololo 5 mg o metoprololo 25-50 mg al mattino).

  • Tremore (30%): più accentuato nei primi giorni, per poi diminuire. È eliminabile con il ketotifene.

  • Aumento della sudorazione (15%).

  • Insonnia (15%): eliminabile con il ketotifene.

  • Ansia (5%): eliminabile con il ketotifene.

  • Aumento della pressione sanguigna: contrastabile con bisoprololo 5 mg o metoprololo 25-50 mg al mattino.

Come si può notare, molti effetti collaterali del clenbuterolo possono essere prevenuti assumendo ketotifene e bisoprololo (o metoprololo). Va inoltre sottolineato che la maggior parte degli effetti indesiderati è particolarmente pronunciata solo nelle fasi iniziali del ciclo e, dopo alcuni giorni, tende ad attenuarsi o a scomparire completamente.


Articolo scritto e redatto da ©farmacierezione.com



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